31 ago 2009

Matera- video anni 60

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Hanno tanti occhi. Rughe che tagliano il viso. Un’identità millenaria. Erano uomo e vita, intimo e quotidiano. I Sassi, dimora di uomini e del sacro, abbagliano per il biancore del tufo di cui sono fatti. Architettura e natura si sono compenetrate fino a confondersi e crearli. Aggirandosi tra questi antichissimi quartieri, tra vicoli e viuzze, patrimonio Unesco dal 1993, sembra di risentire l’eco delle voci della gente, della vita lenta ma produttiva, cristallizzando il tempo e lo spazio come in un’eterna attesa di rinascita... leggi tutto Straordinario materiale in pellicola! Film amatoriale in 8mm. a colori, girato nei Sassi di Matera, ambientato negli anni Sessanta. Filmato della Galleria Foma di Bernalda che mette a disposizione, a titolo gratuito, il film trasferito in DVD ad Enti ed Associazioni culturali interessati a divulgarne il filmato. Share

29 ago 2009

Metaponto- Tavole palatine 1963

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...Dei vari templi i resti più imponenti appartengono a quello dedicato alla dea Hera, con le sue quindici colonne meglio conosciute come “Tavole palatine”. Alle famose tavole dell’Heraion di Metaponto, oggi frazione del comune lucano di Bernalda, restano legate varie leggende che le collegano a Pitagora, all’imperatore Ottone II e agli invincibili paladini di Carlo Magno. continua ---> Questo straordinario materiale in pellicola amatoriale in 8mm. a colori, girato a Metaponto, ambientato negli anni Sessanta, costituisce una preziosa testimonianza ! Il video è opera di galleriaforma. Share

04 ago 2009

RADIO FRECCIA - CREDO, le parole di Ivan Benassi a Radio Raptus

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« Buonanotte.
Quì è Radio Raptus, e io sono Benassi - Ivan.
Forse lì c'è qualcuno che non dorme. Beh, comunque che ci siete oppure no io c'ho una cosa da dire.
Oggi ho avuto una discussione con un mio amico.
Lui è uno di quelli bravi: bravi a credere in quello cui gli dicono di credere.
Lui dice che se uno non crede in certe cose non crede in niente.
Beh, non è vero: anch' io credo.
Credo nelle rovesciate di Bonimba e nei riff di Keith Richards;
credo al doppio suono di campanello del padrone di casa che vuole l'affitto ogni primo del mese;
credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi;
credo che un Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa;
credo che non sia tutto qua, però prima di credere in qualcos'altro bisogna fare i conti con quello che c'è qua, e allora mi sa che crederò primo o poi in qualche Dio;
credo che semmai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con 300.000£ al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose;

credo che c'ho un buco grosso dentro ma anche che il Rock 'n' roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro e le stronzate con gli amici, beh, ogni tanto questo buco me lo riempiono;
credo che la voglia di scappare da un paese con 20.000 abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddy Merckx;
credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri.
Credo che per credere, certi momenti, ti serve molta energia. » Share