26 nov 2010

Speciale qui Touring...Basilicata

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Il Touring Club tra le varie destinazioni in Italia indica anche alcune mete in Basilicata. Indica ai suoi lettori le Dolomiti Lucane con... Picchi, guglie, profonde gole  si insinuano nel territorio e dividono paesi, rilievi mai troppo alti che incombono con un'incredibile forza sulle case e gli edifici che l'uomo è riuscito a costruire in questo ambiente così selvaggio...o il Parco Nazionale del Pollino area ammantata di foreste, profondamente segnata dall'uomo che qui ha eretto mura, edificato castelli, monasteri, chiese, dissodato terre, allevato animali e costruito villaggi arroccati sui monti...
Tra le altre iniziative editoriali  lo “Speciale Qui Touring”, bimestrale del TCI, presenta lungo reportage sul Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val D’Agri che racconta così: ...“A viaggiare per la Basilicata si respira un’atmosfera inconsueta, atavica, cui non siamo più abituati, dove asprezza si alterna a dolcezza, collina dopo collina, rilievo dietro rilievo, e si ritorna indietro nel tempo, come in un Grand Tour ottocentesco dove tutto è ancora scoperta, e stupore.oppure...“In un’aria vulcanica, fortemente accensibile,/gli alberi respirano con un palpito inconsueto;le querce ingrossano i ceppi con la sostanza del cielo”.


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25 nov 2010

La Basilicata e la Magna Grecia. Un invito al viaggio

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Lucania , terra di boschi e magia, dove monti e mari si mescolano in un concerto di silenzi, odori, colori straordinari. Terra quasi incontaminata, sconosciuta al mondo nei suoi segreti più intimi e naturali, nei suoi spettacoli di “civiltà naturalizzata” che mantiene salda la tradizione di ogni singolo paese.
Leggi l'articolo a cura di methasiri Share

24 nov 2010

Adotta una fontana

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Chi di voi si ricorda le fontane in ghisa? Molti dei miei ricordi sono legati a queste fontane e appena ho visto questa iniziativa non potevo non segnalarla. Per rispetto della fontanina
Il progetto Adotta una Fontana, ideato e realizzato dall’Azienda Rabite è stato selezionato per partecipare alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti che si svolgerà in tutta l’Unione Europea dal 20 al 28
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23 nov 2010

Era il 23 novembre e in Basilicata e Irpinia la terra trema

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« Ad un tratto la verità brutale ristabilisce il rapporto tra me e la realtà. Quei nidi di vespe sfondati sono case, abitazioni, o meglio lo erano. »

(Alberto Moravia, Ho visto morire il Sud) 




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22 nov 2010

sul New York Times si parla di Basilicata

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Dopo il Financial Times anche il New York Times parla della Basilicata! L'articolo, corredato da un servizio fotografico, from poverty to luxury (vedi foto), pone l'attenzione sulla trasformazione del paesaggio. Il titolo del servizio In Italy, Luxury Transforms Caves Into Hotels, ovvero Il lusso trasforma le grotte in hotel, evidenzia anche un riscatto sociale del...paesaggio.
Ma al di là delle interpretazioni più o meno personali, il dato di fatto è che una regione fino a poco tempo fa completamente ignorata e invisibile si sta ritagliando uno spazio tutto suo.

Ecco l'articolo tradotto in italiano, pubblicato sul New York Times il 21 novembre a pagina 9.
Era un tardo pomeriggio a Matera, in Basilicata una regione del sud Italia, e le rondini svolazzavano in aria, il
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19 nov 2010

E' tempo di castagne in Basilicata

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Mi sorprendo. Leggo un post sul sito Trentino web che parla di castagne e di Basilicata. Nel continuare la lettura mi accorgo di percorsi ben definiti e informazioni dettagliate. Annotazioni molto più precise ed esaurienti di tanti siti lucani e locali. Scorrendo, poi, mi rendo conto che l'autore di questo articolo è uno dei nomi più importanti della gastronomia e della sua divulgazione, Federico Valicenti.  Scoperto ciò e conoscendo lo spessore in materia... e non solo...mi godo per intero la
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16 nov 2010

Basilicata, il paradiso italiano...secondo Repubblica (parte 2)

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Posto qui la seconda parte dell'articolo di Repubblica che definisce la Basilicata come il paradiso italiano. (leggi la prima parte)

Spiaggia di Metaponto al tramonto(foto di superfigo)
Ma per quanti cercano tranquillità, anche Bernalda è una meta da inseguire. Un agglomerato di case intorno al castello (prende il nome da Bernardino de Bernaudo che eresse il maniero), tredicimila anime e un cittadino onorario di eccezione sin dal 1988: Francis Ford Coppola. Il grande regista del "Padrino" (che è nato a Detroit, Michigan) discende dal nonno Agostino originario di Bernalda ed emigrato agli inizi del ‘ 900. Qui di recente ha comprato Palazzo Margherita (in corso Umberto, anima pulsante della comunità), un castello diroccato che ha ristrutturato e fra qualche mese diventerà un albergo di lusso. Non di rado capita di
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Basilicata, il paradiso italiano...secondo Repubblica (parte 1)

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Sembra che di colpo l'attenzione verso la regione lucana sia esplosa e abbia attirato le attenzioni di molti  che, a vario titolo,  ne descrivono il territorio e non solo. E in questo blog vi è una piccola serie articoli.
Alcuni hanno definifito tale fenomene come il PUNTO B. Ma superando le definizioni e classificazioni e rimanendo ai fatti, altra testata importante, Repubblica  si affaccia  alla finestra e si accorge che esiste una piccola regione che ha molto da mostrare, raccontare e scoprire. Merito dei Sassi di Matera di Papaleo, di Mariolina Venezia, di azioni politiche e di comunicazione, merito dei lucani che stanno scoprendo la loro regione
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12 nov 2010

I vini da non perdere in Basilicata

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L'autunno è il periodo strano e straordinario; i colori assumono toni accesi, le giornate diventano intime e la terra offre sapori nuovi. Olio, castagne, funghi ( chiedete a Naturalmente Pollino)ma sopratutto vino. Il vino bevanda immortale e sempre più affascinante che anche in Basilicata ha i suoi pregi e segreti. Parlo dell'antico Aglianico, del Grottino di Roccanova, del DOC di Matera, dei vini più familiari e personali del metapontino,conosciuta in antichità come Enotria" terra del vino", con i quali vini mi sono sempre confrontato. Ricordo i tempi della vendemmia,
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Con la vespa ai piedi del Cristo

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Ci sono tanti modi di girare l'Italia, a me è capitato di farlo in autostop. Divoravo le opere della Beat generation e nel walkman andavano i Modena City Ramblers, i Doors o Neil Young. Un walkman era un  gran compagno di viaggio ma che consumava un sacco di batterie e di conseguenza era da usare con buon senso ( ma quando mai).
L'autostop, per me, è uno dei modi più affascinanti di viaggiare. La meta perde importanza e il viaggio acquista una sua dimensione immaginifica.
Tra i miei desiderei maggiori c'è sempre stato quello di viaggiare in moto; è il mezzo che più di altri è sinonimo di libertà. Sarà stata l'influenza di Easy Rider? Ma una moto mia, che fosse degna di tale definizione, non l'ho mai posseduta e quindi mi sono avventurato per piccoli tratti in sella al mio cinquantino truccato Piaggio Bravo. Aveva un suo fascino.
Perciò,quando mi capita di incontare o leggere di gente che si muove e
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10 nov 2010

Il banchiere padano...lucano

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Un mio amico ha deciso che il mio blog non va bene e in preda ad uno dei suoi raptus di vario genere (può essere Ipomania ?)mi impone modifiche e invia suggerimenti e articoli.
Tra le indicazioni di letture, (è un onnivoro di quotidiani e attualità, mai mettersi a discutere con lui se ne esce perdenti), mi invia quest'articolo che lega l'attualità economica nazionale alla Basilicata.Un ragioniere della Basilicata diventa uno degli uomini più importanti della finanza bancaria nazionale.



Archivio cartaceo | di Vittorio Malagutti

10 novembre 2010
La disinvolta ascesa di Consoli, banchiere padano... lucano(NdR)

Vincenzo Consoli
Vincenzo Consoli è un banchiere rampante. Un’eccezione, di questi tempi, quando la gran parte dei suoi colleghi segna il passo. E qualcuno, come Alessandro Profumo, perde anche il posto. Consoli invece no. Consoli corre. Consoli compra. Consoli scambia, ristruttura, fonde. E tanta fatica, a quanto pare, è stata premiata generosamente. L’anno scorso, un anno di crisi economica, il numero uno di Veneto Banca ha ricevuto qualcosa come tre milioni e 700mila euro di compensi. Una somma che lo colloca ai
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09 nov 2010

Il punto B di Roberta M

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Prima ringrazio pubblicamente Roberta Milano per ciò che ha scritto, poi ammetto che nel leggere questo post mi sono sentito un pò lusingato e orgoglioso anche perchè ho avuto modo di ascoltare e vedere qualche lavoro di Roberta e conosco il valore della professionista.
P.S.: non sapevo della fonte della foto.
Ecco il post di cui parlo preso dal blog di Roberta Milano 

Il punto B
Non parlo di politica bensì della Basilicata. E, soprattutto, di sana e intelligente comunicazione territoriale che parte dal vino locale, coinvolge prodotti tipici, consiglia percorsi e promuove con i social network.
Esiste un problema di come comunciare, ed un altro di cosa comunicare. Il primo conseguente al secondo. Questo esempio è perfetto su entrambi i fronti. Una di quelle piccole storie che mi piace riportare (scoperta grazie a tra cielo e mandarini) perchè dimostra come sia possibile coniugare creatività, amore, passione, sostenibilità e business. A condizione di avere delle idee.

leggi post: http://www.robertamilano.com/2010/11/il-punto-b.html Share

Acqua bene comune e da tutelare

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Per la prima volta, andando contro una regola che mi ero dato al momento della creazione di questo blog, pubblicherò un comunicato stampa, a firma del Coordinamento Regionale Acqua Pubblica di Basilicata, nel quale si pone un problema di non poco conto. L’acqua è una risorsa importante è come tale deve essere rispettata e ben usata. Un’assurdità, quindi, sarebbe quella di usare dell’acqua potabile e sorgiva per usi industriali.
Dato che il problema mi è caro ed è vicino ai temi che tratto nel mio blog, pubblico per intero il comunicato stampa.
Giuseppe Melillo


Potenza, 3 novembre 2010
Nelle giornate del 1 e 2 novembre la popolazione di Paterno si è mobilitata per difendere le sorgenti presenti nel territorio del proprio comune dai prelievi di grandi quantità di acqua potabile effettuati da autobotti dell’ENI per scopi industriali legati alle attività di estrazione del petrolio.
Il Direttore Generale di Acquedotto Lucano, Ing. Gerardo Marotta, ha risposto  a tale iniziativa difendendo le operazioni di prelievo in quanto legittimate dalla presenza di regolari permessi.
Il Coordinamento Regionale Acqua Pubblica di Basilicata, comunicando il proprio sostegno al Comitato “Sor Aqua” che ha  promosso la mobilitazione degli abitanti di Paterno, stigmatizza la posizione assunta da Acquedotto Lucano ed invita tanto i suoi dirigenti quanto il Presidente della Giunta Regionale Vito De Filippo a rispettare ed attuare quanto affermato dallo stesso Governatore nel suo comunicato stampa dello scorso 16 ottobre. In quell’occasione egli sostenne, infatti, la necessità di una complessiva riorganizzazione del  Sistema Idrico Lucano finalizzata, tra l’altro, “ad utilizzare meno e meglio l’acqua”.
Ciò significa anche – in modo imprescindibile – evitare che le acque potabili, ed in particolare quelle sorgive, vengano impropriamente utilizzate e sperperate per attività industriali o agricole.
L’acqua potabile è un bene ormai prezioso in quanto sempre più scarso sia nella nostra regione che in tutto il pianeta: assistiamo quotidianamente al progressivo impoverimento ed inquinamento di falde acquifere, sorgenti e corsi d’acqua ed è completamente irresponsabile che grandi quantità di acque sorgive di ottima qualità vengano utilizzate per processi industriali il cui funzionamento potrebbe essere perfettamente garantito anche dall’utilizzo di acque di qualità inferiore (depurate e simili).
Il Coordinamento invita, dunque, tanto il Presidente De Filippo quanto i dirigenti di Acquedotto Lucano a revocare tutti i permessi concessi in tal senso e ad avviare, in occasione della prevista costituzione del Tavolo Tecnico Interistituzionale per la riorganizzazione del Sistema Idrico Lucano, una complessiva riflessione per un uso responsabile e sostenibile del bene acqua.
Coordinamento Regionale Acqua Pubblica di Basilicata
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I nuovi normanni in Basilicata...

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Perchè decidere di abbandonare il proprio paese, luogo, amici e affetti per traferirsi al sud? Non parlo degli immigrati, che a migliaia(?) ogni giorno scappano dalla guerra, fame, tirrannie per cercare un pò di dignità e un futuro meno amaro (anche questo non è poi tanto vero). Parlo di quella gente che lascia il proprio paese, ricco, educato, civile, con servizi sociali e welfare. Parlo di quei matti,danesi, olandesi, scandinavi e similari, insomma i nuovi normanni intesi non come bellicosi guerrieri ma semplicemente come uomini del nord. Normanni, infatti, etimologicamente deriva da Northmen, uomini del nord o Norsemen da norse di  norreno lingua germanica che apparteneva al ceppo delle  lingue indoeuropee  e che includeva il danese, lo svedese, l'islandese e il norvegese nelle loro forme più antiche.
Insomma, detto questo, perchè decidere di lasciare il loro modello quasi ideale di società per avventurarsi in
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08 nov 2010

Il nuovo ministro del turismo dalla Basilicata?

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Bighellonando, o per darmi un tono ...facendo un'analisi semiologica e un'analisi dei competitor sui vari blog e siti "stranieri" (non lucani) che parlano della Basilicata leggo questo articolo di Intravino  a cura del giornalista gastronomico e grande appassionato della materia Alessandro MorichettiL'articolo, ebbene sì, parla di una lucana, Sara Carboni produttrice di Aglianico, che ama il suo mestiere e la terra in cui vive così tanto da riuscire a trasmettere questa passione e colpire un esperto come il giornalista Morichetti a tal punto da pubblicare un articolo dal titolo eloquente: "Chiedersi perché il ministro del turismo si chiama Michela Vittoria Brambilla invece che Sara Carbone".
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I banditi d'acqua in Basilicata. Articolo di Les Temps

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Le Temps (in italiano Il tempo) è uno tra più importanti quotidiani della Svizzera in lingua francese, quella zona elvetica detta anche Romandia o Svizzera Romanda.
In questo articolo dal titolo:"En Basilicate, deux tiers de l’eau publique sont volés." Ovvero: In Basilicata due terzi dell'acqua pubblica vengono rubati, si occupa di quel fenomeno di sparizione dell'acqua pubblica ...Non c’è un confine né un segnale stradale. “Stiamo entrando nel Bandito, il quartiere del bandito”...
L'articolo,tradotto da Geopolitica, racconta delle perizie dell'acqua tra le
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07 nov 2010

Basilicata scoperta dagli inglesi. E' la nuova Toscana.

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E il Financial Times invita a comprare e investire in Basilicata. 

ARTICOLO DEL CORRIERE DELLA SERA

L'articolo è anche presente sul sito del Financial Times: Tuscani in the Making, ovvero emulando la Toscana.
www.giuseppemelillo.tk Share

La Basilicata tra le più GREEN

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Secondo l’Indice di Green Economy (IGE) stilato da Fondazione Impresa, le regioni piu’ “green” d’Italia sono al momento Trentino Alto Adige, Toscana e Basilicata e a seguire Calabria, Valle d’Aosta e Veneto. In altri termini, spiega la Fondazione Impresa che si occupa delle problematiche e alle evoluzioni relative alla piccola impresa, il nuovo paradigma della Green Economy sembra non conoscere la tradizionale frattura tra Nord e Sud Italia e per certi versi riconciliare il Paese. Secondo un focus di approfondimento sul “Mix di energie rinnovabili nelle regioni italiane” (idrico, eolico, fotovoltaico, geotermico, biomasse), elaborato da Fondazione Impresa, Sardegna, Molise e Basilicata producono energia elettrica attraverso il mix migliore di energie rinnovabili. I risultati della ricerca mostrano, per
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01 nov 2010

La cooperazione in Basilicata dalle origini alla Riforma Agraria

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La cooperazione in Italia è nata 150 anni in ritardo rispetto al resto d’Europa.  La prima cooperativa di consumo nasce a Torino nel 1854, promossa dagli operai;  la prima cooperativa di lavoro, invece, nasce  ad Altare, in provincia di Savona, ad opera di alcuni vetrai.
L’esperienza cooperativa cominciò a radicarsi in Basilicata agli inizi del Novecento con la costituzione a Banzi, Montemilone e a Forenza di cooperative contadine di gestione delle quote di terreni demaniali occupate e poi assegnate.
Nello stesso periodo, a Lavello, una cooperativa di produzione e lavoro “ La Conquista”, conclusa con un proprietario privato un contratto di
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Basilicata; viaggio nella biodiversità

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Dalle montagne al mare, la natura non si fa mancare nulla
L’aspetto che colpisce maggiormente il  visitatore che entra nel territorio della Basilicata è la incredibile varietà di paesaggi naturali che si dispiegano ai suoi occhi come in un susseguirsi  di fotogrammi suggestivi  che lo accompagnano da nord a sud. Le differenze altimetriche, che dai 2007 metri del Monte Papa  degradano fino al livello del mare delle coste tirrenica e jonica e eterogeneità ecologica, hanno plasmato nei secoli una natura straordinariamente ricca di biodiversità vegetale ed animale.
                Dal monte Vulture, a nord, attraversando l’area della Val d’Agri- gruppo del Pollino fino alle Murge e valli fluviali lucane è tutto un susseguirsi di biodiversità distinte: l’edificio vulcanico del Monte Vulture ospita uccelli, mammiferi, invertebrati terrestri, specie floristiche e pesci delle acque interne, la Val d’Agri ed il gruppo del Pollino rivestono un’importanza prioritaria a scala eco
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