24 set 2012

Mauro, la solitudine del Re e il mal di Lucania

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Mauro e il mal di Lucania
E’stata una notte di fine settembre, una di quelle notte di mezzo che non sai mai se sia sabato o domenica. Era da poco era finito il concerto dei Krikka Reggae e si era in piazzetta con i musicisti della Krikka, antichi compagni, a cazzeggiare e a ricordare esperienze comuni. Adempivamo a quel rito comunitario a cui vecchi amici si sottopongono quando si incrociano in posti diversi da quelli consueti;  il consueto era il posto natio, Bernalda e l’incrocio, in quel momento, era Potenza.
Ero in compagnia di Giampiero e salutavamo i ragazzi: “ bè uagliù,n’ vdim” ( è come dire- ci rivediamo prima o poi-). Giampiero, potentino, anche se padrone di casa, giocava fuori casa per quel dialetto bernaldese e quei modi di dire che seppur lucani non gli appartengono del tutto.
E sorrideva con un sorriso stanco ma soddisfatto, incredulo quasi di essere arrivato vivo a fine serata dopo i giorni passati ad organizzare una festa lunga tre giorni. La domenica lo aspettava e la giornata conclusiva
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17 set 2012

E' settembre ma a Castelmezzano si festeggia il Maggio raccontato da Andrea

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Castelmezzano -Le targhette di Sant'Antonio (Foto di Andrea Semplici)
Oggi scopro un bel blog. Ben scritto, belle immagini, bella narrazione.
Bravo Andrea Semplici.
Il  suo post su Castelmezzano inizia così:
"A settembre i balconi delle case di Castelmezzano diventano essiccatoi di peperoni. Le terrazze, le cucine, i magazzini si tingono di rosso. Dalle travi pendono i peperoni cruschi.
Il Maggio di Castelmezzano accade a settembre.
Ho due versioni di questo ribaltamento di calendario. ‘Non avevamo più la banda. Non può esserci festa senza musica – mi spiegano – Avvenne un secolo fa. Doveva venire la banda da Pietrapertosa. Ma a giugno, festa di Sant’Antonio, i musicisti dovevano suonare al loro paese. Fu così che venne deciso di spostare la festa a settembre...
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11 set 2012

Matrimonio da 5 milioni di dollari in Basilicata

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A leggere i giornali di gossip e agenzie stampe sembra che Bernalda sarà luogo di un altro matrimonio VIP. A sposarsi saranno il cantante  Justin Timberlake e Jessica Biel.
La coppia statunitense è stata già ospite di Palazzo Margherita e hanno girato tranquillamente per le vie di Bernalda,quindi niente di nuovo. La nota mi colpisce per il presunto budget del matrimonio. Circa 5 milioni di di dollari.Periodo presunto ottobre, quindi mettete a caricare le batterie delle vostre macchine digitali e dei vostri smartphone...


 Ecco i comunicati  de La Presse e OK USA
Los Angeles (California, Usa), 11 set. (LaPresse) - Justin Timberlake e Jessica Biel sono in
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10 set 2012

le meridiane di Basilicata

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Roccanova (PZ) Meridiana posta nella piazza principale

La meridiana è lo specchio del cosmo il cui meccanismo si rivela con luce e ombra. (GZM)

Gli antichi orologi solari, o meglio conosciuti come meridiane, sono tra gli strumenti di un tempo passato che ancora suscitano curiosità e fascino. Il sole, il tempo, l'immobilità apparente sono parte di una dimensione temporale che non ci appartiene più ma con la quale, alle volte, ci ritroviamo a confrontarci.
La pubblicazione “Meridiane di Basilicata” di Lucio Saggese, raccoglie, fotografa, racconta un
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07 set 2012

Era il 1972 e gli Stormy Six cantavano di 3 fratelli contadini a Venosa

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Chi come me ha amato gli Stormy Six gruppo riconoscibile per la loro unicità tra canzone politica e rock progressivo, capace di suonare del buon rock italiano, e magari ha nelle vene un pò di sangue lucano sarà certamente emozionato nel riscoprire questa canzone, i tre fratelli di Venosa . La canzone fa parte del loro secondo albun, L'Unità, uscito nel 1972 (già! 40 anni fa...) concept album che rilegge  in chiave antiretorica parte del Risorgimento italiano.




Faceva molto caldo in Lucania
nel Luglio ottocentosessantuno
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Qualche notizia sugli osco lucani, tra i primi abitanti della zona dell'Aviglianese e ... non solo

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Popolazioni dell'Italia antica - I millennio a.C. .
 verde chiaro: Popolazioni celtiche;  
giallo: Camuni;  
verde scuro: Reti;  
bordeaux: Veneti;  
verde marcio: Liguri;  
viola: Etruschi; 
rosso: Latino-Falisci e affini;  
blu: Osco-Umbri;  
arancio: Illiri;  
verde: Nord-Piceni. - 
Espansione Osca: V secolo a.C., 
Invasione Celtica: V-IV secolo a.C. 
Fonte: Delia Guasco - Popoli italici - L'Italia prima di Roma, Giunti editore 2006
Interessante nota di Avigliano Avellana, un profilo Facebook che fa riferimento alla cittadina lucana di Avigliano, che qui volentieri pubblico:
Quasi il 30% dei vocaboli del dialetto aviglianese sono di origine osco lucana ed enotria, il restante 51% latina e poi molti di origine longobarda e normanna, qualche termine di origine spoagnola ed anche araba mutuata dal periodo normanno-svevo.

Ma chi erano gli Osco Lucani?

Probabile che il nome Lucania deriva dal termine osco lukon che significa lupo, infatti la popolazione lucana era appartenente al ceppo italico e di lingua osca, che giunse, nel V secolo a.C., nella terra che da essi prese il nome di Lucania, territorio genericamente compreso tra i fiumi Sele,Bradano, Laos e Crati, fino ad allora chiamato dai Greci Enotria.

La teoria fa riferimento all'uso delle popolazioni sabelliche di adottare un animale totemico come guida nelle loro migrazioni, secondo l'uso della Primavera sacra; tuttavia, proprio
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03 set 2012

"Tutta la poesia della Basilicata..." speciale de Il Giornale

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L'intero articolo si avvolge in una ricerca della parole che diano il senso della terra di Basilicata, bellezza, meraviglia, sorpresa. Si ha l'impressione che l'inviato de Il Giornale sia rimasto sorpreso nel trovare qualcosa che non si aspettava e che lo intimamente colpito. «Lo vede, sembra la Cappadocia con i suoi pinnacoli oppure l'Arizona con i canyon, ma né in Turchia né nell'Ovest americano hanno queste ginestre e i fichi
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02 set 2012

Metaponto, uomini epici e luoghi leggendari. Racconti d'estate

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Quando ero piccolo, dopo aver trascorso i pomeriggi in partite infinite, escursioni ed esplorazioni, che solo a pensarci anni dopo ancora non mi capacito di come sia riuscito a sopravvivere e ad uscirne praticamente illeso, capitava che nelle tarde serate d'estate si ascoltasse gli anziani che raccontavare storie e leggende. I racconti si riempivano di monachicchi, lupi mannari, spiriti, anime, palazzi magici. Nessuno contestava la veridicità delle storie, l'autorevolezza dell'anziano non si discuteva e pareva che queste avventure lui le avesse vissute sul serio.
Ma una particolarmente mi colpiva e riascoltavo con piacere, era la storia della nascita di Metaponto e del mulino sotterraneo che macinava l'oro nei pressi delle Tavole Palatine.
Naturalmente le storie ogni volta subivano variazioni, tagli, aggiunte e personalizzazioni, i nomi erano vaghi e indefiniti,  ma la sostanza era quella. Ho ritrovato, con grande piacere e un pizzico di malinconia, su una rivista " LA BASILICATA" del 1928, la versione forse originale e ispiratrice di quei racconti .

La nascita di Metaponto
Dopo tre giorni e tre notti, il mare era sempre più nero di sdegno e di tempesta. Dalle 90 navi partite da Troia per tornare a Pilo, l'unica che non fosse stata ancora travolta dai flutti furibondi era quella sulla quale si trovava Nestore, il vecchio re cui il fato non voleva concedere la gioia del ritorno. Erano con lui i più arditi, e tra essi Epeo, il prodigioso costruttore del cavallo di legno, nel cui ventre s'erano

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01 set 2012

il social viaggio di Roberta Milano in #Basilicata

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Roberta Milano racconta il suo viaggio tra le terre lucane, in una sequenza di immagini e tweet.
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