7 giu 2013

Sempre più verso @Matera2019

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Corriere del Mezzogiorno 01/06/2013

Unita e dal basso la Basilicata ce la può fare!
Esempio è Matera 2019 candidata a capitale europea della cultura 2019.
A correre  non è una semplice città ma l' intera regione, un intero territorio e un intera popolazione. Share

Stanco dei soliti viaggi? La CNN consiglia la Basilicata e Matera

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La CNN,  nota emittente televisiva statunitense all-news visibile in tutto il mondo, suggerisce la Basilicata a chi è stanco del solito viaggio in Italia.
La CNN indica una serie di località alternitive alla solita Roma e alla già nota Milano. Tra queste, ovviamente non poteva mancare la Basilicata e con Matera. Ovviamente perchè alcune avvisaglie di affinità elettive si
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3 giu 2013

La Basilicata incuriosisce i... turisti spaziali

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Crop Circle ( cerchio nel grano) a Palazzo San Gervasio- Basilicata- 25.05.2013

Evidentemente, visto che si parla di grano, chi ben semina ben raccoglie!
La Basilicata ha cercato di attrarre visitatori da tutto il mondo mettendo in campo (scusate se ritornano  riferimenti agricoli, ma è casuale!!!) azioni di guerriglia marketing, di comunicazione e creazioni di attrattori unici nel panorama nazionale.
Forse si è lavorato troppo bene dato che i frutti cadono piovosi e che tra gli arrivi oltre ai già noti e tradizionali giapponesi, statunitensi e nordeuropei, ci siano anche i turisti provenienti dalle nuove potenze
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Paesaggi documentari, il "Rumito" di Satriano di Lucania e il MOMA di New York

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In un articolo su i Paesaggi nei documentari di "Sentieri Selvaggi", trova ampio spazio " un’antica cerimonia ( Il Rumito) di un paese della Lucania, in cui degli uomini si ricoprono di rami dalla testa ai piedi per trasformarsi in veri e propri uomini-albero, il paesaggio si trasforma radicalmente, diventa parte integrante del movimento dello sguardo della camera, è ciò che scopre... e che maschera (è la natura a muoversi all’infinito, mentre i corpi sono spesso immobili, tranne quando si trasformano in alberi).  
Alberi mostra allora un movimento del mondo che lavora il tempo antico della cerimonia, mostrando uno spazio che diventa senza tempo (pur essendo “reale”). Il “movimento di mondo”, è ciò che
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22 mag 2013

Visconti in Basilicata- Bernalda

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Bernalda (MT) 1959 -Via Fontana- piazzetta San Rocco
 
Visconti fece un sopralluogo nel 1959  (probabilmente a dicembre) in Basilicata per attingere idee e fisiologie, usi e costumi utili al suo "Rocco e i suoi fratelli ".
Tra i paesi visitati e scorci fotografati non avevo mai sentito nominare Bernalda (MT).
Questa foto,  scattata in questa campagna fotografica lucana,  dimostra che a Bernalda c'è stato.
La foto ritrae la piazzetta di San Rocco.
Se ne sono certo?
Certissimo! Nella casa a fianco la chiesetta di San Rocco, c'ho trascorso un' infanzia. È la casa dei miei nonni!

La fotografia seguente è dei giorni nostri, è trascorso oltre mezzo secolo dal quel dicembre...


Vedi la foto a 360 gradi



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21 mag 2013

La donna alla fontana vista da Cartier-Bresson

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Pisticci (MT) 1952- H.C. Bresson
Il fotografo francese Henri Cartier-Bresson, in una delle sue spedizioni in Basilicata, ritrae una donna mentre riempie botti di acqua alla fontana pubblica.
La foto è stata scattata a Pisticci nel 1952 e la donna era detta: "Z' Carmela a Varricchiar". Share

Il matrimonio degli alberi da popolano a Vanity Fair

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Un tempo le feste popolari erano... popolari, del volgo, poco esclusive.
 I culti arborei lucani  si son trasformati in luoghi da scoprire e destinazione di viaggio.   
Questa trasformazione apparirà eccentrica, invece  la chiave di lettura è semplice.
Cambia il registro narrativo: da rito  contadino e rurale, studiato da antropologici e affini, a rito sociale di scoperta ed esotico che diventa luogo turistico.
Un luogo turistico non si scopre, quel luogo è sempre stato dov'è. 
Un luogo turistico si inventa.
I suoi “inventori” hanno saputo proporne un nuova lettura e diffusione oltre che fruizione.
E oggi la nuova lettura è che il popolano può trasformarsi in Vanity Fair. Share

20 mag 2013

La morra

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Uomini intenti nel gioco della morra in una tenuta di campagna, in Basilicata. La foto risale al  1930 circa.

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Saluti da Tursi. In Basilicata si sognava il treno

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Era appena entrato il nuovo secolo. Il '900 irrompeva prepotente portando speranze per i giorni a venire... Progresso e civiltà sembravano poter migliorare il mondo, giungendo anche negli angoli più remoti.  
Il treno era il simbolo per eccellenza di questo viaggio verso un futuro migliore.
E la locomotiva sembrava fosse un mostro strano
che l'uomo dominava con il pensiero e con la mano:
ruggendo si lasciava indietro distanze che sembravano infinite,
sembrava avesse dentro un potere tremendo,
la stessa forza della dinamite
Si stampavano cartoline con un treno e l' immagine dei paesi sullo sfondo.
Questa è una cartolina spedita da Tursi (Matera) nel 1903. 
Il treno a Tursi non arriverà mai.
Tursi (Basilicata)- 1903
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19 mag 2013

Musica e musicanti in Basilicata

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Un gruppo di musici in Basilicata.Erano i primi anni 10 del '900 . Gli strumenti sono un flauto traverso, una chitarra, un mandolino e le maracas.

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17 mag 2013

Aliano (Basilicata): l'ultima passeggiata di Carlo Levi

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Carlo Levi muore a Roma il 4 gennaio 1975. La salma dello scrittore torinese, autore del Cristo si è fermato ad Eboli,  riposa nel cimitero di Aliano, dove volle essere sepolto per una promessa di tornare, fatta agli abitanti. Almeno così è scritto da più e parti.
funerali di Carlo Levi ad Aliano

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6 mag 2013

L'evoluzione dello spettatore a visitatore.

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Una serie di articoli ben descrivono come un film non sia semplicemente un film.
E’ un prodotto che incoraggia una successione di eventi benefici per un territorio che inizialmente assume un ruolo passivo nello sviluppo del film.
L’antropologia del turismo può tranquillamente spiegare come dinamiche sociali e di massa legate al movimento di destinazione del piacere o del tempo libero possano essere influenzate da fattori emotivi apparentemente estranei ad un determinato luogo.
La storia della letteratura ci indica come le emozioni suscitate dai romanzi di vario genere facciano nascere il desiderio di rivivere i luoghi in cui le opere sono nate e influenzate per rafforzare la sensazione benefica prodotta nei lettori.
Dal XVI secolo molti sono stati i viaggiatori che hanno ripercorso ripercorrevano i luoghi dei romanzieri, pittori, artisti più o meno famosi, creando il quel primo fenomeno di massa del turismo che fu il Grand Tour.
Non a caso il termine turismo da Tourist è un vocabolo inglese che appare in uso corrente nel XVIII secolo
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29 apr 2013

Le raccoglitrici di olive.

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LE RACCOGLITRICI DI OLIVE IN CALABRIA 
 “Tempo di Raccolta” del 1966
IL LAVORO DELLE DONNE

 


Molte di loro furono le protagoniste silenziose del miracolo italiano, del boom economico.
Alcune emigrarono al nord per lavorare anche come mondine .
Molte invece rimasero nei paesi di origine, sole, ad accudire casa e figli e ad aspettare i mariti emigrati.
Tante furono le vedove bianche.
Nei campi, alcuni lavori erano svolti principalmente delle donne e raccogliere le olive era uno di questi.
Questo video fu realizzato dal documentarista Luigi Di Gianni nel 1969  nella zona della Piana di Gioia Tauro.
Non fu la prima inchiesta sulle raccoglitrici di olive.
Già nel 1959 un reportage televisivo le vide protagoniste.

 "Molte delle raccoglitrici di olive, tutte donne, escono di casa all`alba e percorrono chilometri a piedi
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26 apr 2013

Una Milano da bere con un pò di Basilicata, grazie!

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La Milano da bere si ferma per un attimo e si accorge che esiste la Basilicata!
Ma quante ne ha viste 1 o 2? Da sobria oppure brilla? Battute facili, penserete voi. In effetti è così ed anche un pò stupide, ma mi èson venuta e le ho scritte. Però un fondo di verià in questa battuta c'è. Descrive due Basilicata, e non per affetto dell'alcol ma come traiettoria di sviluppo di un territorio.
Parte dell'articolo descrive  una Basilicata quasi romantica e ferma nel tempo con centri storici come piccoli gioielli e tutto l'incanto dei parchi naturali e di una Basilicata che guarda avanti e non si fa sorprendere dalla contemporaneità con nuovi progetti per il territorio. Leggi l'articolo di MILANO da BERE Share

3 apr 2013

ll maestro e i libri che viaggiano su un'Ape. Ovvero quando il Piccolo Principe sopravvive in noi

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Antonio La Cava e il suo Biblio moto carro


Ballarò, programma televisivo in onda su Rai 3, dedica la puntata del 02/04/2013 ad Antonio La Cava, maestro in pensione di Ferrandina (Matera).  
...Antonio, per 42 anni maestro delle elementari, ha comprato un’Ape usata, l’ha modificata, l’ha riempita di libri e l’ha chiamata Biblio moto carro. Tutte le settimane gira i paesini della Basilicata e si fa annunciare dal suono di un organetto. Nelle piazze lo aspettano i bambini. “Prendono in prestito i libri – ci ha detto Antonio - e si siedono su un gradino a sfogliarli. Si crea un’atmosfera magica”. Prima di ripartire apre il suo libro bianco: i bambini ci scrivono tutto quello che vogliono, storie o racconti personali. “Quando me lo restituiscono, il libro finisce nelle mani di altri bambini che continuano la storia o ne scrivono altre. E sono sempre storie meravigliose”. Ogni mese Antonio percorre circa 500 chilometri e trasmette ai più piccoli la passione per la lettura. Bravo Antonio, MAESTRO A DOMICILIO!

Fonte : youmedia

Il maestro a domicilio commuove gli spettatori di Ballarò

pubblicato il 3 aprile 2013 alle ore 12:22
La "dedica" di Ballarò va ad Antonio La Cava, di Ferrandina (Matera). Antonio, per 42 anni maestro delle elementari, ha comprato un’Ape usata, l’ha modificata, l’ha riempita di libri e l’ha chiamata Biblio moto carro. Tutte le settimane gira i paesini della Basilicata e si fa annunciare dal suono di un organetto. Nelle piazze lo aspettano i bambini. “Prendono in prestito i libri – ci ha detto Antonio - e si siedono su un gradino a sfogliarli. Si crea un’atmosfera magica”. Prima di ripartire apre il suo libro bianco: i bambini ci scrivono tutto quello che vogliono, storie o racconti personali. “Quando me lo restituiscono, il libro finisce nelle mani di altri bambini che continuano la storia o ne scrivono altre. E sono sempre storie meravigliose”. Ogni mese Antonio percorre circa 500 chilometri e trasmette ai più piccoli la passione per la lettura.
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