10 mar 2013

Con la crisi le strade si... abitano

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Potenza- da cimitero a via dei mille
Le foto, scattate da Astronik (un Pasquino potentino), dimostrano come la crisi ... abbia creato dei nuovi luoghi abitabili.

Che le strade stiano diventando abitali si intuisce anche dal particolare che pian piano si stiano... arredando.
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1 mar 2013

Basilicata land to land 6: artisti lucani di ... strada

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Gli artisti, nel senso più ampio del termine, sopratutto nel significato che assume dalle mie parti (personaggio fuori dal comune o particolare) si trovano  negli angoli più inaspettati. Tra questi c'è una categoria che più mi sorprendono e mi colgono impreparato: gli artisti di strada.
Loro scompaiono al termine della loro opera, ma loro opera rimane a segnare il territorio che contestualizzata crea, appunto, la sorpresa e fa sorridere.
 la foto è di Giuseppe Marco Albano ed è stata scattata, per caso... appena girato un angolo, nel paesino di Grottole (Matera).











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Lo stretto non è a Messina, è a Metaponto

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Beppe Severgnini, noto giornalista e scrittore italiano, -(www.beppesevergnini.com) @beppesevergnini -, decide di affrontare in treno un viaggio attraverso l'Italia. Un viaggio iniziato da Trieste e terminato a Trapani.  Un viaggio definito politico-ferroviario attraverso l'Italia.Incontra gente che intervista e a cui chiede opinioni. Un viaggio asopratutto attraverso la gente che vive quotidianamente l'Italia.
Tra le sue tappe anche la Basilicata. Il treno ferma a Metaponto (Bernalda) provincia di Matera dove descrive la stazione e parla con la gente del posto. E qualcuno dice che lo stretto non è a Messina ma a Metaponto!!! E forse non gli si può dar torto.

" E da Metaponto a Sibari ci ritroviamo anche senza treno. A bordo dell'autobus sostitutivo BA506, momentaneamente fermo.
Una bella stazione, quella di Metaponto, Basilicata: 5 binari, una ristrutturazione finanziata con 18 milioni di fondi Ue. Ma passa soltanto l'Intercity per Roma: ci scarica alle 8.21 del mattino, e poi sono cavoli - anzi, autobus - nostri. «Lo stretto non è a Messina, è a Metaponto» sibila la signora Vitalba, in attesa come noi. Ma chi dice che i treni siano indispensabili per il buon funzionamento di una stazione ferroviaria? Nel bar si ritrovano gli agricoltori locali, che producono magnifici carciofi, spinaci, melanzane: prodotti che potrebbero arrivare al centro e al nord col treno, come un tempo; e invece vanno a intasare le autostrade. Neppure questo riesce a cambiare l'umore dei convenuti, che inneggiano al sorpasso del Pdl sul Pd. Scherzano sul rimborso dell'Imu - in Basilicata hanno il senso dell'umorismo ... continua a leggere


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1 feb 2013

Il carnevale di Tricarico (Basilicata) tra i migliori carnevali in Italia

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Italy Magazine - Your bridge to Italy è un portale che ha l'obiettivo di costruire e mantenere relazioni durature con gli amanti dell'Italia sparsi nel mondo.
Ha redatto, per i suoi numerosi visitatoti e iscritti, una classifica dei carnevali italiani.
Una Top Ten per dirla alla "mericana".
Tra questi 10  ne scopriamo uno lucano, il carnevale di Tricarico.
Così è descritto: "La città di Tricarico, uno dei centri storici medievali meglio conservati  in Lucania, offre un ambiente magico per le feste di carnevale. Ma ciò che rende il carnevale a Tricarico unico è i costumi strani ( siamo o non siamo a carnevale  N.d.B.) che la gente del posto indossano. I partecipanti sono mascherati come in una mandria  (???) e portano dei campanacci: quelli che rappresentano le mucche sono vestiti in un costume bianco con nastri dai colori dell'arcobaleno , mentre quelli travestiti tori indossano un vestito nero con nastri rossi." 
Beh, che aggiungere non è un gran descrizione. Ma come dire ...guardiamo al bicchiere mezzo pieno! Share

24 gen 2013

Matera tra incuria, abbandono e sviluppo

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Un servizio de LA7, andato in onda lo scorso 19 gennaio nella serie Atlantide - programma di
storia con nuovi temi scientifici e ambientali raccontati dal geologo Mario Tozzi, con Greta Mauro -, mostra una Matera tra luci e ombre.

Una città che cerca di risollevarsi e scrollarsi di dosso definitivamente la definizione di "Vergogna d'Italia", ma che nonostante i successi degli ultimi anni si mostra agli occhi più attenti come un... discarica.

E la giornalista/conduttrice Greta Mauro sembra avere occhi attenti; nei primi 10 secondi scorrono le immagini di immondizie e rifiuti e il servizio si apre così: intorno a noi solo rifiuti ma questa non è una discarica..., anche se il titolo della puntata dedicata a Matera è: IL PATRIMONIO ARTISTICO DI MATERA


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23 gen 2013

Quando la Basilicata divenne di Primo Levi... (Oddio!!!)

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Leggendo tra gli articoli di  DOVE, l'inserto viaggi del Corriere della Sera trovo un ampio reportage su Matera. Ormai non è una novità, anzi è difficile tenere il conto dei tanti articoli, italiani e stranieri, su media tradizionali o sul web, che parlano di Matera e della Basilicata.
Però spesso sbagliano nomi, personaggi, a citare fonti o altro. E anche su questo ormai è difficile tenere il conto.
Colpa della ignoranza diffusa che anche nel giornalismo sta diventando una pandemia.
In questo articolo  si parla anche di Levi ma NON di Carlo
Questa volta troviamo Primo Levi che in Basilicata io sappia non c'è mai stato!!!
E non immaginavo che "Se questo è un uomo", romanzo autobiografico che si rifà  ai campi di sterminio nazisti fosse ambientato in Basilicata.  
O forse sì, a leggere la giornalista Donatella Bernabò Silorata?
Ecco l'articolo uscito pochi giorni fa, il 18 gennaio.

Matera, altro che cuore di pietra

"Un giorno non basta. E neanche due. Matera è un viaggio che richiede almeno un lungo weekend. Destinazione Sud, la Basilicata di Primo Levi ( Primo Levi? Ma cosa dici? N.d.B.)e di Francis Ford Coppola, che proprio a Bernalda ha inaugurato il suo primo resort italiano. Da un lato il passato, dall’altro il futuro. Che qui si chiama turismo, design, cultura. Perché la Città dei Sassi, Patrimonio Unesco dal 1993, guarda oltre e incrocia le dita per la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2019(www.matera-basilicata2019.it). Negli ultimi tre anni ha raddoppiato i posti letto: le vecchie grotte, abbandonate dalla fine degli anni Cinquanta, sono raffinati boutique hotel, dove la tradizione incrocia la contemporaneità. Senza eccessi e sbavature. La città che incantò Mel Gibson (La passione di Cristo), conserva il suo fascino. Il turismo non l’ha violata..."  CONTINUA LA LETTURA-VAI ALL'ARTICOLO

Dopo un pò di tweet arriva la risposta di DoveViaggi che ringraziano e correggono. Bravi e corretti.
Bene in Basilicata è ritornato Carlo Levi, ci eravamo preoccupati per la sua assenza. 

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7 gen 2013

Da Kerouac alla #BasilicataSacra, ovvero Capodanno in un Motel Bar con sconosciuti

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Per buona parte della mia vita sono stato innamorato di Jack Kerouac e Allen Ginsberg.
On The road e Juke box all'idrogeno erano i miei vangeli.
Ricordo ancora i versi iniziali di Urlo "Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla pazzia, affamate nude isteriche, trascinarsi per strade di negri all'alba …"
Ho viaggiato giungendo in posti diversi dalla meta iniziale; deviando e modificando, seguivo il corso degli eventi o più semplicemente andavo dove la strada voleva. O almeno così credevo.
Ho viaggiato in tutti i modi tranne che in bicicletta. Il percorso è sempre stata l'essenza
del viaggio. Quasi sempre solo. Mi guidavano Neil Young, Morrison e successivamente i Modena City Ramblers. Avevo sviluppato una tecnica scientifica per l'autostop. Sapevo dove e come. E che io ricordi è successo una sola volta che dovetti farmi decine di chilometri a piedi, tra l'Algarve e Andalusia. Ma è stata l'unica volta. Ho sempre cercato il viaggio e il viaggio ha cercato me. Ora da un po' di tempo , nonostante ci
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6 dic 2012

Sempre meno fantasmi a Craco

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Finalmente il Borgo Medioevale di Craco (la Ghosta Town lucana) sarà in gran parte visitabile.
Quella che era una città fantasma ritona ad essere... vissuta. Sarà possibile addentrarsi nello Storico Nucleo Medioevale della Città Abbandonata.
Si potranno osservare i suoi suggestivi scorci e vicoli interni che portano alla Torre Normanna (1040 d.c.) e alla Chiesa Madre (1400 d.c.) o attarversare l’arco di Palazzo Grossi luogo immortalato in riprese cinematografiche di vari Film girati a Craco.
Sotto la Torre Normanna si potrà osservare il paesaggio circostante dei calanchi e delle colline
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27 nov 2012

Basilicata e Calabria viste dal cielo- 1967

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L'Italia vista dal cielo è il titolo di una serie di 14 documentari realizzati da Folco Quilici dal 1966 al 1978. Tali filmati avevano l'obbiettivo di ritrarre le bellezze paesaggistiche, artistiche e architettoniche di ogni regione dell'Italia con riprese aeree effettuate tramite elicottero.
Il documentario Basilicata e Calabria vinse nel 1968 il primo premio assoluto alla rassegna nazionale del film documentario di Venezia (premio di qualità per la migliore regia; premio di qualità per il miglior commento parlato; premio di qualità per la migliore colonna sonora).
 Un susseguirsi di ambienti naturali e geografici diversi, raccontati dalle riprese di Folco Quilici e descritti in collaborazione con Raffaele Garramone e, nella seconda edizione del 1976, da
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23 nov 2012

Memories- Basilicata the land recovered

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MEMORIES- Basilicata the land recovered
ricordi
sono alla ricerca...
ma di cosa?
all'improvviso tutto diventa confuso
e perdo ogni traccia
"casa", è ovunque ci sia qualcuno ad aspettarti


Digital Diary 2 Basilicata Share

6 nov 2012

Finalmente è arrivato... il Dizionario dei Lucani

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Dopo tanto lavoro e ricerca è finalmente uscito nelle librerie, e a breve in ebook, un libro che farà parlare e discutere sulla storia e sulle storie della Basilicata e dei Lucani (si chiamano così gli abitanti della Basilicata, giusto?). Un testo che non potrà mai mancare in nessuna libreria o biblioteca di appassionati o studiosi.
Il libro si intitola: RIPRENDIAMOCI LA STORIA - DIZIONARIO DEI LUCANI di Angelo Lucano Larotonda, edito da Mondadori-Electa.
Posso dire senza falsa modestia di essere orgoglioso di aver contribuito alla riuscita di questo libro e di aver collaborato col prof. Larotonda.
Lo stesso Larotonda  descrive  quest'opera  cui ha dedicato anni di lavoro, ricerca e studio. 

Cos’è il dizionario dei Lucani? In esso si parla di 403 lucani che dal Cinquecento ad oggi hanno fatto grandi cose, ma davvero grandi cose, e che per molto di loro si tratta di ricevere finalmente una
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5 nov 2012

Se Matera avesse il mare

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Con il nuovo assetto delle province italiane sono riemersi molti campanilismi e guerre di bande. Alle guerre di campanile seguono esempi di grande e illuminata ironia. In questo video c'è tutta il talento di Antonio Andrisani, materano e artista di gran talento che ironizza sulla raccolta firme per un referendum per migrare dalla Basilicata alla Puglia e far diventare Matera provincia di Bari piuttosto che passare sotto Potenza. Grande video! Share

2 nov 2012

The beans' Place

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The Beans' Place from Leonardo Dalessandri on Vimeo.

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26 ott 2012

Francis Coppola ci accompagna dentro Palazzo Margherita (Bernalda- Basilicata)

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Un ritratto fresco e tranquillo di Francis Ford Coppola girato da Alison Chernick, nel suo Palazzo Margherita, a Bernalda , o Bernaldabella come lui ama definire la citatdina lucana, mentre era in vacanza con la zia Almerinda e il suo 95enne zio Anton


 
Francis Ford Coppola e Bernalda Bella on Tra Cielo e Mandarini Share

24 set 2012

Mauro, la solitudine del Re e il mal di Lucania

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Mauro e il mal di Lucania
E’stata una notte di fine settembre, una di quelle notte di mezzo che non sai mai se sia sabato o domenica. Era da poco era finito il concerto dei Krikka Reggae e si era in piazzetta con i musicisti della Krikka, antichi compagni, a cazzeggiare e a ricordare esperienze comuni. Adempivamo a quel rito comunitario a cui vecchi amici si sottopongono quando si incrociano in posti diversi da quelli consueti;  il consueto era il posto natio, Bernalda e l’incrocio, in quel momento, era Potenza.
Ero in compagnia di Giampiero e salutavamo i ragazzi: “ bè uagliù,n’ vdim” ( è come dire- ci rivediamo prima o poi-). Giampiero, potentino, anche se padrone di casa, giocava fuori casa per quel dialetto bernaldese e quei modi di dire che seppur lucani non gli appartengono del tutto.
E sorrideva con un sorriso stanco ma soddisfatto, incredulo quasi di essere arrivato vivo a fine serata dopo i giorni passati ad organizzare una festa lunga tre giorni. La domenica lo aspettava e la giornata conclusiva
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