”Un fatto del genere in vita mia l’ho visto solo da bambino”-racconta il signor Cosimo oggi 60enne.
“Erano gli anni ’50 e i tempi erano diversi. Anche allora arrivò l’esercito e gli elicotteri. Ma erano altri tempi. Erano altre storie” ripete. Nunzio, 68 anni,perplesso di fronte a questa sciagura che mai avrebbe immaginato di rivivere.
La
Basilicata e il
metapontino non sono nuovi a questi eventi alluvionali ma di questa intensità e gravità si era sentito parlare solo dagli anziani che ancora ricordano il dramma che il territorio metapontino visse nel novembre del 1959. Caddero circa 400 millimetri di pioggia,
i fiumi esondarono. Tra i poco più di 10 mila residenti ci furono quasi 2 mila gli sfollati e si contarono 11 morti. Oggi, almeno, il Metapontino che conta oltre 100mila abitanti fa la conta dei danni ma fortunatamente non deve piangere nessun morto .
Riporto alcuni articoli de
LA STAMPA, novembre 1959, che trattarono la catastrofe in prima pagina.
Una nota polemica: almeno allora i media trattarono e diffusero la notizia. Oggi nessuno si è accorto della Basilicata. Evidentemente la Basilicata non esiste, nonostante molti guru strillano della grande notorietà raggiunta dalla nostra regione.

LA STAMPA, 25 novembre 1959;
NUMEROSE VITTIME, VASTE ZONE ALLAGATE, COMUNICAZIONI INTERROTTE