22 dic 2008

Alcune leggende del Natale in Basilicata / Lucania

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La notte della vigilia di Natale una donna si recò alla fontana con il secchio per prendere l’acqua.Il mattino seguente al risveglio trovò una incredibile sorpresa, il secchio era pieno di olio e non di acqua.Il nonno, testimone di quel prodigio, prese a raccontare la leggenda di una povera mamma che alla vigilia di Natale voleva preparare le frittelle ai suoi sette figli, ma non aveva olio per friggerle.Si rivolse ai vicini e questi non vollero dargliene. La donna, mortificata, prese il
secchio e andò alla fontana del paese per prendere l’acqua e con grande sorpresa il secchio si riempì di olio…..
La Vergine allattava il suo Bambino e di latte ne aveva tanto che quando Gesù smetteva di poppare, spesso il latte continuava a fluire. Avvenne un giorno che, per distrazione della Madonna, una goccia cadesse per terra. Una rondine, più affamata delle altre prese quella goccia di latte nel becco e stava per inghiottirla. Ma ci ripensò e decise di consegnarla al Signore Iddio, cui apparteneva. Il Signore Iddio ringraziò la rondine. Poi raccolse la goccia nel cavo della mano, ci soffiò su e la lanciò nel cielo. Ed ecco subito formarsi una grande striscia bianca. E la striscia bianca si prolungò, seguendo la corsa della goccia, per tutto l'inverno. Era come un gran fiume di latte, formato da infinite gocce che poi sono le stelle. Lungo questo fiume, che unisce la terra al cielo, camminavano le anime dei morti per il Paradiso. E alla vigilia di Natale, ogni tavola viene apparecchiata con nove portate, quante sono, secondo la leggenda, le case alle quali bussò la Madonna prima di trovare asilo.
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